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Il mondo del vino è ormai sempre più curioso e affascinante per tutti coloro che amano l’enogastronomia di qualità. EnoBlog vi offrirà una panoramica su alcune curiosità e novità delle Aziende da noi offerte e dei loro prodotti. Chissà se riusciremo a stupirvi…

“Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla.”

Cà del Bosco

Annamaria Clementi: tradizionale eccellenza!

Annamaria Clementi

Assoluto. Libero da ogni limite, un valore in costante divenire. Come l’impegno esclusivo, necessario per creare questo Franciacorta dedicato ad Annamaria Clementi, fondatrice di Ca’ del Bosco e madre di Maurizio Zanella. Nessun compromesso, nessuna concessione. Solo il meglio delle uve selezionate nei vari cru sono predestinate a questo vino simbolo. E solo nelle annate migliori. Vinificazione meticolosa e un lunghissimo affinamento in bottiglia che si protrae per almeno sette anni a contatto con i lieviti: così si crea un grande vino, un unicum dal magnifico colore dorato e perlage finissimo. Un profumo di straordinaria complessità, un sapore di eccezionale pienezza e persistenza. Un Franciacorta assoluto.

Annamaria Clementi Rosé

Armonia. Un suono che si sussurra, una tonalità che si accenna, un profumo che si percepisce. La perfezione si unisce alla delicatezza delle sfumature equilibrate in un Franciacorta rosé, da sole uve di pinot nero, frutto dell’arte del saper riconoscere quel momento effimero in cui separare il mosto dalle uve in macerazione. Un momento da cogliere per ottenere la particolare colorazione rosa intenso e sette anni di paziente affinamento per un profumo aromatico di estrema finezza. Un equilibrio gustativo supremo, una sfumatura di rosa unica, un perlage finissimo, Cuvée Annamaria Clementi Rosé è un raro esempio di armonia ed eccellenza, dedicato alla fondatrice di Ca’ del Bosco.

Domini Castellare di Castellina: Rocca di Frassinello

La Cantina: un gioiello di architettura e innovazione

Rocca di Frassinello ha scelto Renzo Piano, tanto quanto lui, a sua volta, ha scelto Rocca di Frassinello. I motivi risiedono nell’antica amicizia che lo lega a Paolo Panerai, proprietario dell’azienda, e nel retaggio familiare di un padre produttore di vino.

Piano ha concepito una cantina essenziale nelle forme e pensata non per essere un monumento al committente o al vino ma esaltando la funzionalità di quello che è, e rimane, uno stabilimento, un luogo dove si svolge un lavoro produttivo, certo particolare, rituale, quasi sacrale, ma allo stesso tempo umile.

Solitamente le cantine hanno uno sviluppo progressivo ed orizzontale dei locali per assecondarne l’ordine produttivo: dalla tinaia, alla barriccaia fino ad arrivare al magazzino. Piano ha rivoluzionato questa concezione degli spazi ponendosi la domanda di qual’è il cuore di una cantina. La risposta: la barriccaia, il luogo ove il vino si eleva ossia migliora la sua qualità rimanendo il giusto tempo in botte o in bottiglia, che Piano pone al centro della Cantina, sottoterra per mantenere naturalmente stabili umidità e temperatura.

Un grande quadrato di 40 metri per 40 con un immenso solaio che si regge senza il sostegno di alcuna colonna. Intorno, come una cornice larga 20 metri, la distribuzione di tutte le funzioni del ciclo produttivo. Su due lati sono distribuiti i tini in acciaio e, sopra ciascuno di essi, vi è un chiusino che si apre sul tetto sovrastante che altro non è se non il grande piazzale nato dalla copertura della barriccaia (il sagrato, lo chiama Piano).

In vendemmia, l’uva portata in piccole cassette ai tavoli di selezione, proprio da quei chiusini scende per caduta nei tini di fermentazione, evitando così l’utilizzo di pompe che causerebbero stress all’uva, deteriorandone la qualità. Sugli altri due lati sono tutte le altre funzioni: imbottigliamento, stoccaggio, funzioni di magazzino e logistica.

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